SOS GENITORI - Domande e Risposte PDF Stampa E-mail

COME AFFRONTARE I CAPRICCI DEI BAMBINI?


POCHI GIORNI FA HO INCONTRATO UNA MAMMA CHE MI HA RACCONTATO DI ESSERE IN DIFFICOLTA' A CAUSA DELL'ABITUDINE (PIUTTOSTO FREQUENTE) DEL FIGLIO DI 4 ANNI, DI "FARE CAPRICCI". Mi ha raccontato dell'imbarazzo che prova quando il bambino fa i capricci in pubblico, mi ha detto che "le ha provate tutte" senza successo. COSA POSSO FARE?
Diciamo subito che attraverso il capriccio spesso il bambino vuole attirare su di sè l'attenzione ma qusto non significa che sia costretto a questo comportamento perchè trascurato o, peggio, poco amato.
Molto più facilmente i genitori forniscono attenzione al bambino in modo non compatibile ai suoi bisogni e i capricci diventano uno strumento per esprimere la frustrazione di non sentirsi compreso.
Chi volesse approfondire l'argomento può richiederci tramite mail una serie di test e questionari che vi permetteranno di capire quali sono le caratteristiche comportamentali vostre e dei vostri figli in modo da valutare le modalità attraverso le quali renderle maggiormente compatibili.
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Il capriccio potrebbe anche rappresentare per il bambino una modalità con cui sfogare la propria energia repressa. Questo capita sovente a bambini molto vivaci soprattutto dal punto di vista motorio che non riescono a contenere la loro energia repressa e la sfogano appunto attraverso pianti e strilli che appaioni immotivati. Se credete che questa possa essere la situazione vissuta dal vostro bambino provate a farlo muovere di più, a metterlo nella condizione di correre, arrampicarsi, saltare facendogli fare attività all'aria aperta o facendogli frequentare con regolarità una piscina o una palestra.
Infine il capriccio può anche essere una scelta consapevole del bambino che sa che in questa maniera ottiene ciò che vuole.
In questo caso analizzate il vostro comportamento in occasione dei capricci di vostro figlio e probabimente vi renderete conto che spesso cedete alle sue richieste pur di non dover subire certe manifestazioni e che tali cedimenti nascondono un vostro senso di colpa perchè magari siete convinti di trascurare i vostri bambini e di non dedicare loro sufficiente tempo ed energie.
E' davvero importante capire cosa si nasconde dietro i capricci dei nostri figli ed è altrettanto importante affrontare la questione e risolverla.
Il problema si affronta in due momenti.
Quando ci rendiamo conto che il nostro bambino sta raggiungendo il livello di soglia oltrepassato il quale si lascerà andare ad una crisi di pianti ed urla la prima cosa da fare è mantenere il controllo: non alzate la voce ma rivolgetevi a lui con tono femo e deciso ripetendogli NO, SMETTILA, SE NON MI DICI CHIARAMENTE CIO' CHE VUOI SENZA URLARE E PIANGERE NON TI CAPISCO, NON CAPISCO COSA VUOI, CALMATI E PARLA CON ME... continuate a ripetergli queste frasi con voce bassa e tono deciso cercando il pù possibile il contatto oculare magari abbassandovi per essergli più vicini.
Vedrete che questo vostro atteggiamento meccanico, privo di qualsiasi risvolto emotivo, farà diminuire gradatamente la sua emozione e le manifestazioni legate ai capricci come pianti o urla o movimenti inconsulti. Non appena vi rendete conto che il livello emotivo del vostro bambino sta scendendo  continuate a ripetergi le stesse cose ma prendetegli una mano o appoggiategli una o entrambe le mani sulle spalle e continuate a guardarlo negli occhi. Quando si sarà calmato abbracciatelo, sorridetegli e parlate con lui di quanto è accaduto facendovi spiegare con calma ciò di cui ha bisogno e i motivi VERI che vi impediscono di soddisfare le sue richieste.
OFFRIAMO ASCOLTO ED ATTENZIONE ED INSEGNEREMO AI NOSTRI BAMBINI A PARLARE CON NOI, A CHIEDERE SENZA PRETENDERE, AD ASPETTARE QUANDO CIO' CHE SI DESIDERA NON E' SUBITO DISPONIBILE, A COMUNICARE CON NOI.




 


 

 

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